di Ahmed Naouali
Il mondo occidentale, che si dimentica troppo in fretta di orrori come l’Inquisizione e le sanguinarie dittature del ‘900, è scandalizzato – a ragione – per la condanna a morte per apostasia di un cittadino mauritano.
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
Il condannato è un musulmano di poco più di vent’anni, Mohamed Cheikh Ould Mohamed, ritenuto colpevole di blasfemìa a causa di un articolo critico contro l’Islam e contro il profeta Maometto pubblicato da numerosi siti web nei mesi scorsi.
Gli islamisti moderati (sic) del paese hanno commentato la sentenza dichiando: “E’ un criminale che ha il destino che si merita”. La Sharia è in vigore nel paese dagli anni sessanta, ma non era mai stata applicata negli ultimi trent’anni.
Marattin: “E il momento di unire il centro. Per il leader primarie”
Con una interessante intervista all'Adnkronos Luigi Marattin si è intanto smarcato dal calendiano Europeisti.eu (francamente, un nome simile...) parlando dell'associazione... →
(27 dicembre 2014)
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