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Ancora sui matrimoni ugualitari negli USA

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Nel giugno del 2013 la Corte Suprema degli Stati Uniti abolì la legge DOMA. Prima dell’abolizione della DOMA, una coppia gay sposata , godeva dei diritti matrimoniali solo negli Stati che riconoscevano questo tipo di unioni.

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Mercoledi scorso, un giudice federale dello stato della Louisiana, Giudice Feldman, ha stabilito con una sentenza il non riconoscimento dei matrimoni tra omosessuali ed ha vietato l’emissione di certificati di matrimonio alle coppie che si sono sposate in altri stati. Nella sentenza il giudice in questione ha fatto ricorso a tutte le argomentazioni che si utilizzano contro i matrimoni ugualitari, aggiungendo che le politiche sociali non dovrebbero essere decise da un provvedimento emesso da un tribunale. Il giorno seguente alla pubblicazione di questa sentenza, il giudice Posner, famoso per la personale difesa dei diritti dei gay, ha emesso una sentenza completamente diversa .

Il giudice Posner, conosciuto per il suo linguaggio diretto, ha dichiarato incostituzionali le leggi di Indiana e Wisconsin che rendono illegale il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Pare, da quanto riportato da molti giornali americani, che il giudice abbia attaccato e rigettato tutte le argomentazioni contro queste unioni, “riducendole in pezzi, dandogli fuoco, passandole nel tritacarne, e immergendole nell’acido solforico”.

All’inizio della sentenza, ha scritto che la difesa presentata dai due stati riguardo la presunta incostituzionalità delle loro leggi sui matrimoni gay, “non puo’ essere presa seriamente poiché non ci hanno dato alcuna ragione per pensare che ci siano delle basi razionali per la proibizione dei matrimoni dello stesso sesso e quindi la discriminazione contro i matrimoni gay è irrazionale e anticostituzionale”.

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Posner si è occupato anche dell’idea di matrimonio, inteso come tradizione, dicendo che una tradizione non può essere utilizzata come base legale per una discriminazione indipendentemente da quanto sia antica la tradizione stessa. Altro argomento “smontato” dal giudice è che il divieto delle unioni omosessuali sia frutto del processo democratico deciso dalla maggioranza degli elettori. Posner ha risposto che il diritto costituzionale consente a omosessuali, trans gender e bisessuali di fare ricorso nei tribunali per essere minoranze schiacciate dal processo demografico. Queste le argomentazioni messe in discussione nella decisione di Posner che ancora non è definitiva perché dovrà passare dalle forche caudine della Corte Suprema.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(9 settembre 2014)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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