La Procura di Ascoli Piceno sta visionando il video autoprodotto, cosa non si fa per autopromozione, che documenta per libera scelta del Barboni il picchiamento-esibizione performato dall’imprenditore del lusso Giuseppe Barboni ai danni di un cittadino iracheno che, pare in preda di una crisi psicotica, dava in escandescenze in mezzo alla strada. Dopo avere detto a mezzo mondo chi era, l’uomo – un passato complicato (pare) con denunce poi ritirate da parte del padre, che il giovin Barboni avrebbe aggredito e malmenato, prima della sua storia di imprenditore di successo con pulsioni aggressive, a quanto parrebbe – è indagato grazie al video home-made, montato e ottimizzato per i social, realizzato in occasione del pestaggio del sabato sera sul lungomare di San Benedetto del Tronto.
Il cittadino iracheno che lo scorso 11 luglio, occupando indebitamente la strada, era stato buttato a terra e picchiato dal Barboni, ha infatti presentato una denuncia nei confronti dell’aggressore, imprenditore e militante di Futuro Nazionale, insieme a un certificato con 14 giorni di prognosi. La procura di Ascoli Piceno aprirà un fascicolo.
Barboni aveva postato sulla propria pagina Facebook il video dell’aggressione. E’ la trasmissione La Zanzara a dare voce all’autodifesa del Barboni, che siccome pensava che l’iracheno “avesse un coltello, ho fatto quello che andava fatto”.
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(15 luglio 2026)
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