di Ahmed Naouali
Gli islamisti di Boko Haram hanno proclamato nei giorni scorsi un Califfato Islamico nella città di Gwara nel nord della Nigeria, dove i terroristi jihadisti che hanno contatti diretti con l’Is e ne condividono gli obbiettivi, già controllano numerose zone con il terrore e gli assassinii di massa.
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Le forze armate nigeriane hanno respinto con sdegno la proclamazione del Califfato, con un comunicato dove affermano “La proclamazione del Califfato è prvia di senso. La sovranità e l’integrità territoriale dello stato nigeriano sono intatte”, disgraziatamente le azioni di Boko Haram e l’inerzia dell’esercito nigeriano dicono invece il contrario.
Subito dopo le dichiarazioni del portavoce delle Forze Armate nigeriane il leader di Boko Haram, Abubakar Shekau (c’è una taglia sulla testa di settemilioni di dollari) ha infatti dichiarato di non riconoscere la Nigeria: “Siamo in un califfato islamico, non abbiamo niente a che fare con la Nigeria. E siamo venuti per restare”.
C’è del lavoro da fare da quelle parti. Magari il governo nigeriano troppo impegnato nella lotta all’omosessualità dentro e fuori i suoi confini, e le sue Forze Armate potrebbero cominciare a fare sul serio.
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(25 agosto 2014)
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