Roma
cielo sereno
25.7 ° C
26.3 °
25.4 °
63%
2.5m/s
8%
Mar
32 °
Mer
32 °
Gio
35 °
Ven
35 °
Sab
36 °

POLITICA

Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeNotizieDiritti UmaniAmnesty, le autorità nigeriane sapevano del raid di Boko Haram nella scuola...

Amnesty, le autorità nigeriane sapevano del raid di Boko Haram nella scuola e non hanno agito

Pubblicità
SEGUI GAIAITALIA.COM SU

Boko Haram RapiteComunicato stampa

Testimonianze inequivocabili raccolte da Amnesty International hanno rivelato che le forze di sicurezza nigeriane non hanno agito, nonostante un preavviso di almeno quattro ore, per impedire il raid di Boko haram nella scuola di Chibok in cui a metà aprile sono state rapite oltre 240 ragazze.

LEGGI ANCHE

Keir Starmer ha lasciato

Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,...

“Il fatto che le forze di sicurezza, pur sapendo dell’imminente raid e avendo quattro ore di tempo a disposizione, non abbiano preso immediate misure per fermarlo, non farà altro che aumentare l’indignazione nazionale e internazionale per l’orribile crimine in atto” – ha dichiarato Netsanet Belat, direttore di Amnesty International per l’Africa.

“Siamo di fronte a un’enorme abdicazione al dovere della Nigeria di proteggere la popolazione civile. Le autorità nigeriane devono ora usare tutti i mezzi legali a loro disposizione per assicurare l’incolume rilascio delle ragazze e garantire che in futuro non accada più niente del genere” – ha aggiunto Belat.

Secondo le varie fonti raccolte da Amnesty International, il quartier generale delle forze armate di Maiduguri era a conoscenza dell’imminente attacco dalle 19 del 14 aprile, quasi quattro ore prima che Boko haram iniziasse le operazioni.L’incapacità di radunare i soldati – a causa delle scarse risorse a disposizione e della paura di fronteggiare un gruppo armato meglio equipaggiato – ha fatto sì che quella notte non venissero inviati rinforzi a difendere la scuola di Chibok.

LEGGI ANCHE

Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia

di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un...

Il piccolo contingente presente – 17 militari e qualche agente della polizia locale – ha cercato di respingere l’assalto di Boko haram ma è stato sopraffatto e costretto alla ritirata. Un soldato è rimasto ucciso.A più di tre settimane di distanza, la maggior parte delle ragazze rimane sequestrata in una località sconosciuta. I tentativi di ottenere il loro rilascio sono fin qui naufragati in un clima di sospetto e confusione.

Amnesty International continua a chiedere a Boko haram di rilasciare immediatamente, senza condizioni e sane e salve tutte le ragazze e cessare tutti gli attacchi contro la popolazione civile.

“Il sequestro e la continua prigionia delle ragazze costituiscono crimini di guerra, i cui responsabili devono essere portati di fronte alla giustizia. Gli attacchi alle scuole violano il diritto all’istruzione e devono essere fermati immediatamente – ha concluso Belat.

 

 

Amnesty International Italia
Ufficio Stampa
tlf. 06 4490224
cell. 348 6974361
e-mail: press@amnesty.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Iscrivetevi alle Newsletter di Gaiaitalia.com Notizie

Torino
cielo coperto
22.9 ° C
24.3 °
22 °
63%
1.6m/s
87%
Mar
32 °
Mer
31 °
Gio
30 °
Ven
31 °
Sab
31 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE