di Paolo M. Minciotti
La “marcia dell’orgoglioso peccato”, così l’hanno chiamata gli ortodossi filorussi che vedono il peccato ovunque, ma non dove sta, tesimoniando in questo modo il loro fallimento morale, hanno spalleggiato “fieramente” le opposizioni violente che si sono scagliate contro il 7º gay Pride di Sofia, dove alcune centinaia di lesbiche e gay hanno marciato protetti da un imponente cordone di polizia.
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Nonostante questo fascisti e nazionalisti sono riusciti a bloccare la pacifica marcia LGBTQI.
Perché la Chiesa sta sempre dalle parte degli oppressi.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
(8 luglio 2014)
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