di Paolo M. Minciotti
La “marcia dell’orgoglioso peccato”, così l’hanno chiamata gli ortodossi filorussi che vedono il peccato ovunque, ma non dove sta, tesimoniando in questo modo il loro fallimento morale, hanno spalleggiato “fieramente” le opposizioni violente che si sono scagliate contro il 7º gay Pride di Sofia, dove alcune centinaia di lesbiche e gay hanno marciato protetti da un imponente cordone di polizia.
Valter Lavitola ammette: “Sono io il mandante” dell’attentato a Ranucci
“Lavitola ha confermato l'ipotesi accusatoria della procura ammettendo di essere stato il mandante dell'attentato" al conduttore di Report Sigfrido Ranucci "e... →
Nonostante questo fascisti e nazionalisti sono riusciti a bloccare la pacifica marcia LGBTQI.
Perché la Chiesa sta sempre dalle parte degli oppressi.
E poi arriva Sua Maestà Simona Quadarella, sempre più grande
E Simona Quadarella non delude: i suoi 800sl sono un inno a Simona Quadarella che nuota verso il... →
(8 luglio 2014)
©gaiaitalia.com 2014 diritti riservati riproduzione vietata
