di Rosario Coco twitter@RosarioCoco
E’ una prassi purtroppo diffusa, che non riguarda solo il piccolo paese di Oppido Mamertina in Calabria. Processioni e feste di ogni genere, anche molto interessanti dal punto di vista della tradizione e dell’arte che rappresentano, sono costellate da presenze più o meno pesanti delle organizzazioni mafiose.
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E’ un’ovvietà che le mafie cerchino il potere: le feste padronali sono manifestazioni di un sentimento collettivo in cui chi vuole essere protagonista in un modo o nell’altro della vita pubblica deve certamente sapersi ritagliare un ruolo di primo piano.
Purtroppo tutto questo interessa anche la religione, nel momento in cui essa si manifesta nel suo peggior volto storico di chiesa quale braccio armato del potere politico o essa stessa nucleo di controllo sul territorio. La cosa curiosa è che nessuna divinità precristiana, in nessun rito, festa o commemorazione sarebbe stata fatta “prostrare” di fronte ad un “potente”.
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(7 luglio 2014)
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