di Ahmed Naouali
Tredici uomini, tra loro un minorenne, saranno processati per avere violentato diverse donne durante le manifestazioni a Il Cairo contro il regime di Mubarak, e quelle che sono seguite. E’ la prima volta che in Egitto, dove il 93% delle donne dichiara di essere stata vittima di aggressioni sessuali almeno una volta nel corso della vita, si decide di procedere pubblicamente contro uomini che hanno violentato donne.
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I tredici uomini saranno giudicati per “violenza e aggressione sessuale, tentato omicidio e tortura” reai punibili con l’ergastolo, secondo il codice penale egiziano. Nessun cittadino di sesso maschile è mai stato processato per simili reati prima d’ora.
Donne con cartelli recanti la scritta “Non ditemi come devo vestirmi, dite loro di non violentarmi”, hanno manifestato di fronte al Tribunale per commentare la notizia del processo. Secondo il quotidiano Jeune Afrique le violenze sessuali alle donne sono all’ordine del giorno in Egitto: numerosissime quelle avvenute durante le manifestazioni in Piazza Tahrir, epicentro della rivolta del 2011, anche ai danni di giornaliste straniere.
Fino alla rivoluzione del 2011, la violenza alle donne era considerata un reato contro la pubblica decenza e non contro la persona.
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(15 giugno 2014)
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