di Daniele Santi
Dopo avere preso a schiaffi il PD sulla questione morale, avere ribadito che la questione dell’onestà non è eludibile e dopo avere invitato chi sa qualcosa su “episodi di corruzione nel partito” a parlare con i Magistrati, Matteo Renzi ha detto testualmente che
Ci penseremmo prima di dare Pedro Sánchez per morto
Per tutta la giornata si sono susseguiti i de profundis per il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez da parte... →
A settembre, dopo la riforma della legge elettorale, realizzeremo un impegno preso durante le primarie, un impegno vincolante e lo faremo d’accordo con esponenti maggioranza e Parlamento: quello sui diritti civili.
Il riferimento è evidentemente alle unioni civili alla tedesca, le Civil Partnerhips, di cui il presidente del Consiglio ha parlato con precisione durante le primarie ed anche durante la campagna elettorale, definendosi “timido” perché aveva dubbi sul matrimonio ugualitario.
Secondo il geniale presidente di Arcigay Flavio Romani la “fretta” [sic] di Renzi si deve alla Corte Costituzionale “che ha messo in luce l’assenza di strumenti legislativi per definire vicende concrete. Un vuoto dinanzi al quale la Suprema Corte ha nei fatti posto un ultimatum, che ha i tempi di quel percorso processuale”.
Online il numero 9 di MESE, dal titolo “Ci vuole un Fiore”
Si intitola "Ci vuole un fiore", il numero di ottobre, numero 9, di MESE: il mensile online di... →
E noi a pensare che il risultato fosse invece frutto degli sforzi dei presidenti delle associazioni lgbt (uvz) italiane…
(15 giugno 2014)
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