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Caso Scajola, o del vaso di Pandora

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Claudio Scajola 00di Giovanna di Rosa

Nel giorno dell’arresto della moglie di Matacena a Nizza, l’Unità on-line pubblica un articolo secondo il quale Scajola finanziava Matacena da conto corrente Camera: informazione che secondo il quotidiano emergerebbe da un’intercettazione tra l’ex ministro e la Rizzo.

Secondo il quotidiano dalle indagini che hanno portato all’arresto di Claudio Scajola emerge che le scorte venivano usate come autisti privati per i movimenti di Chiara Rizzo, moglie di Matacena.

Sempre secondo quanto pubblicato dal quotidiano, il giudice per le indagini preliminari di Reggio Calabria, Olga Tarzia, riferendosi ad una telefonata avvenuta il 15 gennaio del 2014 tra Scajola e la sua segretaria, annota che “lo Scajola è nuovamente al telefono con Roberta Sacco: nel corso di questa conversazione emerge con maggiore spregiudicatezza l’uso improprio del personale di scorta, tanto che Claudio Scajola si spinge a dare disposizioni che la scorta si rechi in territorio estero senza gli “attrezzi”, ovvero le armi.

L’arresto di Scajola rischia di diventare davvero ilc aso che potrebbe far emergere connivenenze e legami sospettati, ma mai chiariti fino ad ora, tra una parte della politica italiana che ha fatto capo a Silvio Berlusconi e certi altri ambienti legati alla malavita organizzata.

Qui, per saperne di più.

 

 

 

 

 

 

 

 

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