di Paolo M. Minciotti
Il Sultanato del Brunei ha approvato giovedì scorso il nuovo codice penale (del quale vi avevamo ampiamente parlato in altre occasioni) che garantisce la morte per lapidazione ad omosessuali ed adulteri; se la pena di morte per lapidazione riguarderà più o meno tutti i “reati” con connotazione sessuale, oltre all’apostasia, agli omosessuali viene concesso un trattamento di favore: saranno flagellati per il semplice fatto di “essere” come sono – cioè omosessuali – anche se “non praticano” l’innominabile vizio dei greci.
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La legge è stata duramente contestata dalle Nazioni Unite, che hanno invitato il Sultano Hassanal Bolkiah a non promulgarla, e la sua approvazione era stata rimandata dieci giorni fa, con l’assicurazione che la sua entrata in vigore sarebbe stata solo questione di un paio di settimane.
Tabella di marcia rispettata e un nuovo paese che punisce gli omosessuali per il solo fatto di respirare.
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