di Paolo M. Minciotti
Il Sultanato del Brunei ha posticipato a data da destinarsi l’entrata in vigore del nuovo codice penale che inaspriva le pene per gli atti omosessuali e per l’adulterio (pena di morte per lapidazione) e tutta un’altra lunga serie di reati, tra cui l’apostasia.
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
La decisione a data da destinarsi, quando il nuovo Codice Penale sarebbe dovuto entrare in vigore il 22 aprile scorso, sarebbe da addebitarsi alle proteste delle Nazioni Unite e degli organismi internazionali di controllo sui Diritti Umani più che alle deboli (e rare) proteste interne, ma secondo il Brunei Times, si tratterebbe solo di uno stop momentaneo e le nuove pene diverranno legge “nell’immediato futuro”.
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
©gaiaitalia.com 2014 diritti riservati riproduzione vietata
