di Paolo M. Minciotti
Il Sultanato del Brunei ha posticipato a data da destinarsi l’entrata in vigore del nuovo codice penale che inaspriva le pene per gli atti omosessuali e per l’adulterio (pena di morte per lapidazione) e tutta un’altra lunga serie di reati, tra cui l’apostasia.
Gaza, MSF su archiviazione inchieste: “Questa non è giustizia”
Medici Senza Frontiere (MSF) condanna con fermezza la decisione dell’Avvocatura Generale Militare israeliana (MAG) di archiviare, senza aprire... →
La decisione a data da destinarsi, quando il nuovo Codice Penale sarebbe dovuto entrare in vigore il 22 aprile scorso, sarebbe da addebitarsi alle proteste delle Nazioni Unite e degli organismi internazionali di controllo sui Diritti Umani più che alle deboli (e rare) proteste interne, ma secondo il Brunei Times, si tratterebbe solo di uno stop momentaneo e le nuove pene diverranno legge “nell’immediato futuro”.
Torino, la Polizia di Stato arresta un giovane per molestie al Quartiere Crocetta
Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha arrestato, a Torino, un cittadino gambiano di 25 anni, per... →
©gaiaitalia.com 2014 diritti riservati riproduzione vietata
