E’ una follia che sembra venire da un tempo “altro”, ed è propbabilmente così, da un certo punto di vista. Dopo l’arresto in Uganda dell’allenatore di calcio Chris Mubiru accusato di omosessualità, e della vicenda dell’uomo d’affari inglese in attesa di giudizio per diffusione di materiale pornografico gay ora è la volta dell’espulsione di 20 ragazze da scuola per volere “contagiare con il lesbismo le loro compagne”.
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
Secondo la pessima stampa locale, perennemente alla ricerca di un demonio sul quale montare un inesistente scandalo, la notizia – infondata – è che le venti ragazze avevano fondato un club in cui si riunivano per studiare strategie per “rendere lesbiche le loro compagne”, quasi che l’orientamento sia qualcosa che si possa “trasferire” al resto della popolazione.
L’idea è proprio quella, veicolare l’informazione in modo che gli ingenui ed ignoranti abitanti possano credere a puttanate come il “rendere” lesbiche o gay coloro che non lo sono.
Marattin: “E il momento di unire il centro. Per il leader primarie”
Con una interessante intervista all'Adnkronos Luigi Marattin si è intanto smarcato dal calendiano Europeisti.eu (francamente, un nome simile...) parlando dell'associazione... →
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