Il messaggio postato dai Neonazisti che lo hanno sputtanato in tutto il mondo diceva: “Straordinario! Abbiamo rovinato un’altra vita!” : ci sono riusciti. Dopo l’attacco, si è saputo che il giovane 18enne vittima di abusi e violenze non era sudafricano, ma dello Swaziland, che non è stato buttato fuori dall’Università per la sua condizione di omosessuale resa ormai pubblica, ma per le sue “basse performance come studente” e che è già stato buttato fuori dalla Russia, non prima che le autorità avessero informato il suo governo di ciò che gli era successo.
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
Con dovizia di particolari.
Lo Swaziland è uno stato del Sud dell’Africa ferocemente omofobo. Ora il giovane 18enne, rientrato suo malgrado dopo le violenze subite, dovrà affrontare la discriminazione anche nel suo paese d’origine.
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
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