Amnesty International ha chiesto la scarcerazione immediata di Mohammed Rashid al-Ajami, alias Mohamed Ibn al-Dheed, che il 21 ottobre 2013 si è visto confermare dalla Corte suprema del Qatar la condanna a 15 anni di carcere per aver scritto una poesia in cui contestava la famiglia reale.
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Al-Ajami era stato arrestato nel novembre 2011 e incriminato per aver incitato a rovesciare il governo e aver insultato l’emiro del Qatar. Le accuse si riferivano a un poema scritto da al-Ajami nell’agosto 2010, mente studiava Letteratura araba al Cairo, in Egitto.
In realtà, secondo gli attivisti per i diritti umani, la reale ragione dell’arresto era stata la “poesia dei gelsomini”, un poema scritto da al-Ajami nel 2011 sulla scia delle proteste che, iniziate in Tunisia alla fine del 2010, si erano propagate in tutta l’Africa del Nord e in Oriente. La “poesia dei gelsomini” criticava le autorità del Golfo persico con questi versi: “Siamo tutti la Tunisia di fronte alle elite repressive”.
Nel novembre 2012, al-Ajami era stato condannato all’ergastolo. La condanna era stata ridotta in appello, nel febbraio 2013, a 15 anni.
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Il Qatar si vanta di essere un paese che rispetta gli standard internazionali sui diritti umani e apprezza le espressioni artistiche. Nell’ottobre 2013, nel paese è stata inaugurata una mostra del controverso autore britannico Damien Hirst.
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