La vita ci insegna che al peggio non c’è mai fine, e come se non bastasse, spesso la realtà supera di gran lunga la nostra immaginazione. Dopo la proposta di Premio Nobel per la Pace a Silvio Burlesconi pensavamo di avere già visto tutto, invece no.
La memoria di Babij Jar e l’ipocrisia del presente: perché la critica a Netanyahu non è antisemitismo
di Marco Maria Freddi Mescolare la memoria della Shoah con le contingenze geopolitiche del presente è un’operazione intellettualmente... →
Ora, dalla Russia, arriva la proposta del deputato di Russia Unita Iosif Kobzon, sotto inchiesta in Russia per presunti legami con ambienti mafiosi, ché gli amici bisogna sceglierseli bene, che ha proposto Vladimir Putin al Comitato norvegese attraverso la sconosciuta Accademia internazionale dell’unità spirituale e della cooperazione tra nazioni del mondo.
La motivazione? Straordinaria per fantasia e realismo: Putin meriterebbe il Nobel perché “compie grandi sofrzi per il mantenimento della pace e della tranquillità non solo in Russa” (soffocando la dissidenza, imprigionandola, discriminando gli omosessuali, vessando le associazioni per i Diritti Umani, imprigionando gruppi rock, zittendo gli oppositori), “ma anche all’estero, soffocando focolai di tensione in tutto il mondo” (soprattutto quando non vuole perdere l’ultima base navale nel Mediterraneo in Siria).
Metti che a Meloni non dispiaccia poi tanto che le affossino l’orribile legge elettorale Melonellum
Secondo le solite gole profonde parlamentari che spettegolano sempre su tutto, ma che nessuno mai sa chi siano,... →
[useful_banner_manager banners=15 count=1]
©gaiaitalia.com 2013 tutti i diritti riservati riproduzione vietata
[useful_banner_manager banners=8 count=1]


