Così poco ci piace Rosy Bindi quando riveste ruoli istituzionali, tanto invece ci piace quando veste i panni di “spirito critico” del partito, in questo caso il PD. Dopo il putiferio scatenato ieri dallo strappo del Pdl, Rosy Bindi ha rilasciato una dichiarazione in cui le canta chiare alla dirigenza del PD e al presidente Letta.
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
“Il PD non dovrebbe mai assecondare gli atteggiamenti di eversione istituzionale del Pdl. Il centrodestra ha attaccato la Cassazione; ha minacciato di bloccare i lavori parlamentari per alcuni giorni. È vero che lo stop delle commissioni e dell’aula è stato di un pomeriggio, ma il significato politico non cambia. Inoltre con il nostro comportamento in aula, abbiamo assecondato i falchi del Pdl: non dovevamo offrire sponda agli irresponsabili”.
Il PD aveva deciso di appoggiare la sospensione dei lavori solo per il pomeriggio di ieri, ma una ventina di deputati tra cui Pippo Civati, Gentiloni, la stessa Rosy Bindi, avevano deciso di votare contro.
La bagarre era servita, tanto per cambiare. Poi Rosy Bindi interviene con la lucidità che le si riconosce quando parla di politica senza il vincolo del ruolo istituzionale.
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
Pippo Civati aveva commentato dal suo blog la giornata di ieri con parole altrettanto chiare:
“Il problema, come ho segnalato ad aprile, mentre tutti o quasi parlavano di Moro e Berlinguer, mentre alcuni tifavano (cit.) per il nuovo esecutivo e altri si esaltavano per la soluzione magistralmente individuata, altri ancora indicavano i ministri della proprio corrente, altri infine dopo l’iniziale scetticismo entravano a far parte della compagine del sottogoverno, è semplicemente politico. E non ci voleva un genio per prevedere giornate come quella di ieri (10 luglio ndr).
Quanto il Governo potrà durare? Per quanto ancora la guerra personale di Berlusconi sarà più importante del destino dell’Italia e dei suoi abitanti?
©gaiaitalia.com 2013 riproduzione riservata


