Sì, possibile. E la Francia non può fare nulla, perché gli accordi tra i due paesi stabiliscono che nel caso del matrimonio di un cittadino marocchino (regole valide anche ai cittadini di altri undici paesi) la legge che si applicherà è quella che regola i matrimoni del paese d’origine.
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Chi si scaglia contro la legge francese, definendola imperfetta, dovrebbe invece scagliarsi contro la longa manus del regime marocchino che non lascia liberi i suoi cittadini nemmeno fuori dal Paese.
Per i gay e le lesbiche residenti in Francia l’unica opzione possibile sembra quella di rinunciare alla cittadinanza d’origine per chiedere quella francese e poter accedere ai diritti garantiti ai cittadini d’Oltralpe.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
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