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Egitto, il “golpe del popolo” azzera il governo teocratico di Morsi. Mansour presidente ad Interim

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Egitto Flag Mapdi Ahmed Naouali

Il governo di Mohamed Morsi era un governo teocratico ed il programma da Morsi stesso messo in atto e perseguito con spregiudicata tenacia e disprezzo della Costituzione e degli organi Costituzionali, così odiati da portare Morsi a un cambio unilaterale di equilibri costituzionali a suo favore per diventare padre e padrone dell’Egitto grazie all’investitura divina, ha portato a quello che in Europa le sinistre (soprattutto le sinistre, ma la politica in generale) chiamano “Golpe”, sbagliando, perché se di golpe si tratta, bisogna parlare di “golpe del popolo” che ha chiesto l’aiuto dell’Esercito, garante – come in molti paesi dell’area – della stabilità della nazione.

Chi ha ascoltato ieri sera in diretta il discorso del portavoce dell’Esercito si sarà reso conto dell’importanza delle misure adottate scaturite dalle riunioni dell’Esercito con El Baradei e con gli altri leader dell’opposizione.

Le ricordiamo:

  • sospensione temporanea della Costituzione
  • organizzazione di elezioni presidenziali anticipate
  • poteri al presidente della Corte Costituzionale che sarà in carica per la transizione
  • formazione di un governo transitorio e di una commissione per rifomare la Costituzione
  • formazione di una commissione che garantisca libertà di stampa, radio e televisione.

Non ci sembrano francamente punti che si basino su di un progetto dittatoriale.

Altra questione sono le tensioni nella società egiziana, con il teocratismo dei Fratelli Musulmani che chiama alla rivolta (alla Resistenza, ma non fa molta differenza), l’ex presidente Morsi agli arresti negli uffici del Ministero degli Interni, i leader dei Fratelli Musulmani prigionieri in Patria, non possono nemmeno avvicinarsi ad un aeroporto, e gli è stato vietato di uscire dall’Egitto, i salafiti che sembano avere accettato lo status quo, ma potrebbero covare rivolte o altre coup de théatre e la situazione economica del Paese, prossima al collasso.

Cosa ha fatto di tanto grave Morsi? Ha tradito il patto con il suo popolo; stremato dalla mancanza di libertà che significa mancanza di opportunità, dopo cinquant’anni di dittatura di Hosni Mubarak, l’Egitto aveva dato il via ad una multitudinaria rivoluzione pacifica che si era risolta con le elezioni democratiche che avevano portato alla vittoria di Morsi con il 51% dei voti e la sconfitta di El Baradei.

Poi Morsi aveva scelto la strada della Teocrazia, ignorando l’opposizione -tra i quali 8 milioni di cristiani copti –  e sfidando popolo, poteri costituzionali ed Esercito.

Lo processeranno, mi sento di poterlo affermare, per tradimento.

Nel frattempo, mentre scrivevamo, Mansour ha giurato. E’ presidente ad interim.

 

 

 

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