Un quotidiano a diffusione nazionale in amarico assai seguito, ha pubblicato una notizia riguardante una “satanica” malattia “gay” che si sta diffondendo nel paese, paragonandola all’abuso sui bambini, malattia “importata direttamente dall’Occidente corrotto”, dato che gay sul territorio etiope non ne esistono, come del resto in tutta l’Africa.
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L’articolo provoca volontariamente i lettori diffondendo odio gratis, come se ce ne fosse bisogno, ed equipara l’omosessualità alla pedofilia, alla violenza sessuale, accusa i gay di corrompere gli adolescenti e di violentarli e di essere responsabili della diffusione dell’HIV/AIDS in Etiopia.
Chiude infine parlando di prostituzione maschile alla ricerca di clienti ricchi per le strade ed i bar di Addis Abeba.
Annuncia infine l’uscita di un documentario intitolato “No al Silenzio – 666 atti omosessuali in Etiopia” (un titolo ridicolo come le loro teorie, ma che volete farci), che pretende di spiegare la verità (sic) sull’omosessualità nel Paese.
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Per l’associazione Rainbow Ethiopia si tratta di una iniziativa prodotta dal governo ad uso propagandistico anti-gay senza nessuna connessione con la realtà sociale del paese, fortissimamente influenzata dalla tradizione cristiana e musulmana.
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