Dopo avere minacciato il gruppo di avvocati che difendono le persone LGTB capitanati da Alice N’Kuom in differenti occasioni, gli omofobi al soldo del governo (di cui diversi esponenti sono in odore di omosessualità) hanno attaccato gli uffici, incendiandoli e distruggendo o rubando computer e dischi rigidi per impossessarsi di dati sensibili.
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Le associazioni attaccate sono una decina, tra loro Affirmative Action, Alternatives-Cameroun, l’Associazione per la difesa degli Omosessuali (ADEFHO), la Fondazione del Camerun contro l’AIDS, l’Associazione Humanity First Cameroon, ed infine Human Rights Watch.
Le associazioni hanno chiesto al governo del paese di intervenire immediatamente per scoprire ed arrestare i responsabili, ma -questa à una nostra opinione- gli attacchi praticamente simultanei a più di dieci associazioni conosciute in tutto il mondo per il loro impegno, la feroce omofobia del governo, le politiche antigay dei politici locali, molti dei quali in odore di omosessualità, fanno pensare a un attacco organizzato a cui il governo potrebbe non essere estraneo.
In alcuni casi sono stati rubati dati sensibili relativi a persone omosessuali, ma ingenti somme di denaro lasciate negli uffici e incustodite non sono state toccate.
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Gli attacchi sono avvenuti dopo che diverse delle associazioni coinvolte avevano lanciato una marcia per protestare contro denunciati casi di tortura alle persone in prigione per omosessualità.
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