La tristemente nota Michelle Bachmann, repubblicana ultraconservatrice e ferocemente antigay ha deciso che non si ricandiderà per la rielezione al Congresso degli Stati Uniti.
Matteo Renzi a Otto e Mezzo: “Urso e l’intelligenza, non solo artificiale, hanno litigato da piccoli”
Nell'immediato post-sondaggio SWG per il TG La7 di Enrico Mentana, sondaggio che vede i tre maggiori partiti tutti... →
Michelle Bachmann aveva corso come candidata del Tea Party, l’ala ultraconservatrice e integralista del Partito Repubblicano, per sfidare Obama nelle elezioni del 2012, senza successo, nonostante l’uso spregiudicato dell’odio omofobo di cui diede sfoggio in campagna elettorale.
La Bachmann in differenti occasioni aveva manifestato la sua repulsione per gli omosessuali, affermando che le lesbiche sono malate e trovandosi di fronte un bambino che le disse, qualche giorno dopo, “Signora, la mia mamma è gay e non è malata”, lasciandola -dicono le cronache- di stucco; si era inoltre distinta per avere affermato che avrebbe “curato i gay e cancellato il porno”.
La storia ha cancellato lei.
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →

