La tristemente nota Michelle Bachmann, repubblicana ultraconservatrice e ferocemente antigay ha deciso che non si ricandiderà per la rielezione al Congresso degli Stati Uniti.
Riforma elettorale, doppia mandata alla porta della democrazia: si vogliono chiudere dentro
di Massimo Mastruzzo Da 1.500 a 6.000 firme minime per ogni collegio. Quattro volte tanto. E contemporaneamente l'obbligo... →
Michelle Bachmann aveva corso come candidata del Tea Party, l’ala ultraconservatrice e integralista del Partito Repubblicano, per sfidare Obama nelle elezioni del 2012, senza successo, nonostante l’uso spregiudicato dell’odio omofobo di cui diede sfoggio in campagna elettorale.
La Bachmann in differenti occasioni aveva manifestato la sua repulsione per gli omosessuali, affermando che le lesbiche sono malate e trovandosi di fronte un bambino che le disse, qualche giorno dopo, “Signora, la mia mamma è gay e non è malata”, lasciandola -dicono le cronache- di stucco; si era inoltre distinta per avere affermato che avrebbe “curato i gay e cancellato il porno”.
La storia ha cancellato lei.
Estate 2026 la più calda di sempre in Europa Occidentale
L'estate da poco conclusa - con la coda di questo inizio d'autunno con valori ancora nettamente superiori alla... →

