Mario Adinolfi con Matteo Salvini
Ora sanno che possono raccontarvi qualsiasi cosa e voi vi chiuderete in casa dopo avere svuotato i supermercati
Leggi l'articolo →di Giovanna Di Rosa #Lopinione twitter@reggioemilnotiz #Politica
Mario Adinolfi ha colpito ancora. Il suo furore familista, il suo essere antitutto in nome del Tutto, il suo risibile protagonismo a favore degli ultimi speso con profluvio di aggettivi e di buone intenzioni da carta stampata e certi schermi televisivi, è riuscito ad insinuarsi anche a Bibbiano con la lista Popolo della Famiglia, e della Famiglia paladina e di tutti gli oppressi, presentandosi alle elezioni del 26 gennaio scorso, naturalmente e naturale alleato dell’iperdestra cialtrona e razzista del Parlateci di Bibbiano che le elezioni le ha perse non solo a Bibbiano.
Quello che voleva il premio Nobel per la Pace schiera la portaerei Gerald Ford a 10 miglia davanti alle coste del Venezuela
Leggi l'articolo →Mal gliene incorse al Mario Adinolfi: l’incomprensione ingrata dei bibbianesi, scherati ben oltre il 56% con quei comunisti mangiabambini, gli ha regalato ben due voti, soltanto leggermente più in là dell’invisibilità che non è certo caratteristica del leader-fondatore onnipresente che conterebbe qualcosa, se solo contasse qualcosa.
E’ un altro segnale che giunge alla destra cattolica dei Ruini e dei Bagnasco, quella della sempre più numerosa fronda anti-Bergoglio, quella che i crimini dei preti pedofili devono rimanere un fatto interno al Vaticano, quella che con certi esponenti punta il dito contro Bibbiano. Un segnale che rimarrà , come tutti gli altri segnali, inascoltato. Anche da Adinolfi che colleziona un altro fallimento politico.
(28 gennaio 2020)
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