Hanno così a cuore il destino dell’Italia che, secondo i soliti pettegolezzi comunisti, starebbero barattando il posto da capogruppo con uno da sottosegretario, altrimenti la poltroncina da capogruppo non si libera. Sono i fondamentali problemi per il bene del paese che Antonio Tajani si trova ad affrontare dall’alto del suo scranno di ministro degli Esteri. E’ tanto impegnato, l’Uomo, da dover rimandare il faccia a faccia con Marina Berlusconi, che è la signora che paga i conti oltre a essere molte altre cose e tutte di peso. C’è panico, in Forza Italia, perché tra le cose importantissime di cui occuparsi, tipo la guerra, i conti, l’Italia che cresce a zero virgola, il caro-carburanti che ammazzerà il mercato, Tajani si occupa del suo capogruppo, quello rimasto vivo, che vuole il sottosegretariato. Stiamo parlando, è bene ricordarlo, di pettegolezzi comunisti. E come tali, mendaci.
Per Tajani son problemi; la presidente di Fininvest che ha in mano la cassa del partito vuole la testa del capogruppo e un rapido cambiamento di marcia in senso liberale (i liberali bisognerebbe averceli per operare la sterzata liberale). Ma Paolo Barelli dice che non ci sta e reclamerebbe la poltrona di sottosegretario da qualche parte. Non importa dove, basta che sia una poltrona. E prestigiosa. Quanto amore per l’Italia in tanto impegno per il governo tra consuoceri – tra fedelissimi, che dir si voglia.
Il Governo va sotto sulla Legge elettorale che Meloni fortissimamente vuole
Aveva persino fatto un post pubblico per dire "io le preferenze le voglio", ma nemmeno questa le è... →
(8 aprile 2026)
“Bipopulismo” o dell’orrido termine populista che piace tanto a Calenda
Le inspiegabilmente frequenti apparizioni televisive non tolgono i dubbi su Carlo Calenda che si vede elaborare concetti eccessivamente... →
©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata
