di G.G. #Lopinione twitter@torinonewsgaia #Politica
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“Le volevo solo fotocopiare perché sono appassionato di storia”, avrebbe detto Borghezio. Che la fotocopiatura dei documenti storici dell’archivio di Stato sia assolutamente vietata dev’essere per Borghezio un fatto del tutto secondario.
Del resto è buona notizia che dopo avere avuto la passione per la vendita delle Isole e di Napoli per ripianare il Pil italiano, che con le loro misure i leghisti hanno contribuito ad affondare, all’ex eurodeputato leghista Borghezio sia venuta la passione per la cultura e per la storia.
Magari per avere più robe da inventarsi sulla Padania e sulla sacre acque del Po [sic]…
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I fatti però, scrive Repubblica, raccontano della denuncia di un’impiegata dell’Archivio torinese che accusa il politico, appassionato di storia, di avere cercato di portarsi a casa alcuni documenti risalenti alla Seconda Guerra Mondiale e relativi alle misure di prevenzione dei bombardamenti.
La denuncia è arrivata sul tavolo della Procura di Torino che sta indagando se sia proprio vero che si è trattato di un “equivoco” come dichiarato da Borghezio, che voleva soltanto fotocopiare le carte, anche se il regolamento non lo prevede.
(2 dicembre 2019)
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