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L’informazione di regime che censura le Sardine, ma non vi vergognate nemmeno un po’?

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di Giovanna Di Rosa #6000Sardine twitter@gaiaitaliacom #Lopinione

 

Il vergognoso servizio del TG2 delle 20.30 dedica trenta secondi trenta alle manifestazioni delle Sardine in tutta Italia, dà i numeri (ma non è una novità), poi salta a piedi pari tutto il resto e ce ne sarebbe assai da dire, e passa immediatamente a Salvini che parla di “Nazisti Rossi” perché l’uomo è parco di espressioni incendiarie e a Giorgia Meloni che si fa selfie vestita di rosso come se fosse Cate Blanchet e decisamente non lo è.

Nelle serate precedenti, nelle giornate precedenti, il TG1 aveva ignorato la notizia – oggi non si poteva dopo le quarantamila persone a Firenze e le 25mila di Milano – e soltanto il TG3 aveva dato la notizia. Da Mediaset, un certo qual imbarazzato comunicare velocemente qualcosa sulle piazze e poi via con le solite notizie. Ecco in vetrina l’informazione italiana che, pur pagata dagli Italiani, non esiste se non per se stessa e per coloro che di quella informazione vivono grazie al canone pagato con i soldi dei cittadini che non vengono informati se non per ciò che i produttori di veline ordinano.

Eccoli i grandi giornalisti che hanno costruito la loro carriera sul dire ciò che fa loro comodo sul momento, o fa comodo al loro direttore del momento, o al governo del momento, che non si preoccupano nemmeno di sapere, o di capire, se stanno rispettando o no la deontologia professionale – che esiste, ed è onesta – dell’ordine cui appartengono.

Viene da chiedersi se, e se no come mai, non si vergognino nemmeno un po’.

 

(1 dicembre 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 




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