di Giovanna Di Rosa
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Il Senato ha dato un calcio in faccia al disegno di legge che prevedeva l’istituzione del reato di tortura nel nostro paese. Il Senato che non vuole essere spazzato via e resiste, resiste contro ogni tentativo di modernizzazione del paese, ha nuovamente rifiutato di approvare un provvedimento che da trent’anni attende di essere inserito nel nostro ordinamento. Le motivazioni? Le piĂ¹ fantasiose, naturalmente, ed insieme le piĂ¹ opportunistiche (non si sa mai, è il motto di troppi dei signori Senatori a spese degli Italiani): tra le altre le insinuazioni legate all’attentato di Nizza. L’approvazione del reato di tortura potrebbe infatti “disarmare” polizia e carabinieri di fronte alla minaccia jihadista. Una motivazione che inquieta. Per moltissime ragioni.
(21 luglio 2016)
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