L’ultimo ostacolo è stato abbattuto. È successo nella mattina di giovedì 5 marzo alla Casa del Jazz: ricominciano le ricerche per i casi di scomparsa del giudice Paolo Adinolfi ed Emanuela Orlandi. Per giorni non ci sono state novità sul caso, si è rimasti in attesa delle autorizzazioni necessari per intervenire. Oggi sul posto sono arrivati carabinieri, agenti della polizia giudiziaria, guardia di finanza e vigili del fuoco. Sono stati proprio questi ultimi a calarsi e ad aprire un varco abbattendo il muro.
“Il muro è stato abbattuto e i vigili del fuoco sono entrati nella galleria sotterranei che passa sotto alla Casa del Jazz. Si sono dovuti fermare in prossimità di una frana, servirà ulteriore tempo per permettere di procedere in sicurezza. Ma poi saremo pronti per andare oltre e studiare una parte mai esplorata fino ad ora” ha dichiarato il giudice Lamberto Giannini.
La giustizia del ‘ndo Nordio, Nordio
di Daniele Santi Ne fanno una al giorno. Non gli è bastato il caso Almasri, non gli è... →
Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)
