Nuovi attacchi di Israele già annunciati e confermati da Israele parlano di nuovi attacchi contro quello che ha definito il “complesso della leadership” a Teheran, inclusa – secondo Tel Aviv – la sede dell’ufficio presidenziale e l’assemblea dove si stava svolgendo, secondo voci israeliane, l’elezione del successore di Khamenei. Israele ha poi diffuso un messaggio in farsi avvertendo che chiunque sarà il nuovo Ayatollah è già morto. Preoccupatissimi gli iraniani hanno comunque eletto il nuovo Ayatollah, è il figlio secondogenito di Khamenei, siamo alla teocrazia per discendenza. Avanti il prossimo.
Telecamere sulle strade della capitale iraniana hackerate da Israele avrebbero tracciato per anni i movimenti dei leader della teocrazia iraniana fino ad arrivare agli attacchi chirurgici di oggi.
L’Iran nel frattempo prende di mira le ambasciate americana nella regione, compresa quella a Riad, colpita durante la notte scatenando la furia dei Sauditi pronti a lanciare i caccia per bombardare Teheran che, non avendo sufficienti pensieri, ha avvertito l’Europa: considererebbe una partecipazione di paesi europei all’azione offensiva al pari di “un atto di guerra”, proprio mentre Regno Unito e Francia annunciavano l’invio di navi per difendere la base britannica di Akrotiri, a Cipro, colpita da droni iraniani nelle scorse ore. Inquietante il silenzio di Erdogan che è difficile immaginare come neutrale, in una situazione come questa.
La Mezzaluna Rossa, informa di un numero di vittime che dall’inizio dei raid ha raggiunto quota 787, e la Cnn ha dato notizia dell’attacco iraniano con drone che ha messo a fuoco il consolato statunitense a Dubai. Per fortuna arrivano le rassicuranti dichiarazioni di Tajani: “Quando arriverà la richiesta Usa sull’uso delle basi in Italia il governo le valuterà”.
Non è rassicurante avere simili statisti che gridano come ossessi contro Giuseppe Conte accusandolo di essere andato ad inginocchiarsi da Angela Merkel per i 200 e passa miliardi che il suo governo sta buttando al vento dando la colpa agli altri, totalmente incapaci di leggere il casino spaventoso in cui Trump ci ha portati in 72 ore?
Alessandro Di Battista aizza la folla contro la stampa. E la folla grida: “Ammazziamoli”
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(3 marzo 2026, ultimo aggiornamento 4 marzo ore 804)
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