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Il presidente dell’Iran, Masoud Pezeshkian, ha dichiarato che l’uccisione della Guida suprema, Ali Khamenei, equivale a “una dichiarazione di guerra contro tutti i musulmani”, e ha aggiunto che “vendicarne la morte” sarà “un diritto e anche un dovere legittimo” di ogni musulmano. E subito dal Pakistan gli hanno dato ascolto dando l’assalto al consolato americano a Karachi, ci sarebbero sei feriti.
“L’assassinio della più alta autorità politica della Repubblica islamica dell’Iran e di un importante leader dello sciismo mondiale” ha continuato Peseshkian “è un’aperta dichiarazione di guerra contro i musulmani, e contro gli sciiti, in tutto il mondo. L’Iran ritiene suo legittimo dovere e diritto vendicare gli autori e gli ideatori di questo crimine storico”. Il discorso è andato in onda sulla televisione di stato iraniana.
Televisione iraniana che, secondo alcune fonti, è stata bombardata senza tuttavia subire gravi danni. Secondo altre fonti ci sarebbero state esplosioni a Teheran vicino al complesso che ospita la sede della radio e della tv di Stato iraniane, ma non sono noti altri dettagli.
E mentre si levano nuove colonne di fumo da Teheran e continuano i bombardamenti i Pasdaran, che sono coloro che governano l’Iran sul serio controllando esercito, economia, società, hanno fatto sapere di avere eletto il loro nuovo comandante: si tratta di Ahmad Vahidi, ex ministro della Difesa e degli Interni, nominato nuovo comandante del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, noti anche come Pasdaran. Lo riportato i media statali.
Vahidi è sotto sanzioni da parte degli Stati Uniti per il suo ruolo nella repressione delle proteste da parte dell’Iran, compreso l’uso della forza letale da parte dei servizi di sicurezza durante le proteste nazionali del 2022 – nulla di diverso da quanto fatto da Trump che ha permesso alla polizia ICE di ammazzare due cittadini americani senza nemmeno dire una parola su quanto accaduto, come ricordato da Joe Biden in uno dei suoi rari discorsi pubblici.
L’annuncio della nomina è arrivato dopo l’uccisione, avvenuta ieri, di diversi alti comandanti militari iraniani, tra cui Mohammad Pakpour, precedente capo delle Guardie e visti i precedenti e la posizione degli USA suona come una provocazione tesa a dire a Trump che il regime andrà avanti ad ogni costo, nonostante Bigmouth Trump proclami dall’alto della sua incoscienza: “Ci sono alcuni buoni candidati per guidare il Paese. Raid fino alla pace nella regione”.
(1 marzo 2026)
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