di Samuele Vegna
Il fascismo trasversale comprende sicuramente l’imperialismo e il mutismo, da destra a sinistra, sulla spietatezza del proprio governo e di altri governi, perché non conta quanto si è spietati fuori, ma quanto si è spietati dentro.
Da non poco tempo però la mentalità fascista che comanda il mondo, che non è cosa nostra ma è cosa loro, ammette la spietatezza anche dentro al proprio paese, con supporti esterni: basti vedere quel che è successo a Renee Good a Minneapolis e le precedenti dichiarazioni sul Venezuela di Meloni a difesa di Trump tipo “la difesa è sempre legittima”.
Non potrò essere d’accordo con Jeffrey Sachs per due motivi, perché lui chiama democrazie Paesi che non lo sono, e perché queste cosiddette democrazie hanno distrutto il mondo, e lo stanno facendo ancora. Il fascismo trasversale porta all’assenso verso l’imperialismo, ma porta anche all’assenso verso la crudeltà estrema all’interno del proprio Paese, e il nostro governo sembra accettarlo.
Meloni dichiara apertamente che senza Maduro ci sarà speranza per il Venezuela (e per tutto il resto del mondo devastato da fame e genocidi, quale speranza c’è?); Meloni però firma il trattato europeo per la sicurezza della Groenlandia (chi non ne vorrebbe una fetta di tutto quel petrolio e delle terre rare?); forse Meloni e i suoi spererebbero di imporre quello che chiamo regime di terrore e che vive la popolazione statunitense anche qui in Italia, sfasciando (?) la Costituzione, come accadrà col referendum sulla giustizia.
Intanto mancano gli alloggi, mancano le infrastrutture, manca il salario minimo: Meloni racconta di essere fiera della ricchezza del suo Paese e della disoccupazione bassa, ma non dirà mai che sette milioni di persone nonostante lavorino, sono povere, perché non vengono pagate abbastanza e non arrivano a fine mese. Nulla poi frena Meloni: niente indulto, ma più posti nelle carceri, e dito puntato contro la magistratura per quanto riguarda la giusta giustizia. Nonostante le carceri siano luoghi dal principio che nessunə, incarcerazione a parte, dovrebbe essere escluso dal recupero sociale – anche se per me andrebbero abolite, perché non portano a nessuna riabilitazione nella società. Ma questa è una mia idea, che di sicuro è diversa da quella di Meloni e non solo di Meloni.
Con quel “virus trasversale” è come andare in profondità nella tana del bianconiglio
Leggi l'articolo →Insomma, quel che si può assumere da questa conferenza stampa è che il diritto internazionale vale fino a un certo punto, e che non c’è nessuno slancio verso una libertà per noi cittadinə, e per carità, non parliamo del fatto che l’Unione Europea è solo un mercato e non un soggetto politico e di diritti. Il mondo di Metropolis è qui e testimonia quanto il nemico di ogni sovranista sia un altro sovranista, e che il nemico di ogni fascista è un altro fascista a capo di un altro Paese, e che non cambia nulla in meglio ma anzi, c’è un completo totalitario accentramento di poteri: lento, ma efficace, come un virus. Ridere fa quando la nostra presidente del consiglio abbozza dei sorrisi alla domanda “ lei mira a essere al posto di Mattarella nel 2029?”. Ridere fa, per ora.
Questo evinco dalla conferenza stampa di Meloni del 9 gennaio, ma forse io ho visto un’altra conferenza stampa, tutta nella mia testa, e quella di cui parlo non c’è mai stata.
(9 gennaio 2026)
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