di Daniele Santi
Avendo la presidente Meloni nel corso della conferenza stampa (esatta replica di quella dell’anno scorso e durata tre ore così che un giorno possa dire: “Come fate a dire che non comunico se l’ultima conferenza stampa è durata 180 minuti?”), tirato in ballo una interlocuzione tra maggioranza e opposizione per l’approvazione della prossima porcata di legge con cui si andrà a votare (la citazione è al Porcellum di calderoliana memoria), sarebbe opportuno signore e signori dell’opposizione, che voi che vi occupate di tutti i problemi dell’universo conosciuto, informaste come si deve coloro che continuano a votarvi nonostante voi e anche quei potenziali elettori che continuano a guardarvi con giustificatissimo occhio critico.
Perché vedete, noi che siamo umanissimi e non solchiamo le altissime vette delle quali voi siete abituali frequentatori, riterremmo giusto – anzi pretenderemmo, questo per non essere costretti a farvi campagna elettorale contro perché vi state confermando inconsistenti come vi dipingono – che vi scomodaste a parlare a chi vi vota nonostante voi di ciò che state discutendo insieme alla maggioranza di governo che vorreste battere (vi illudete di battere, sognate di battere e forse se avrete culo prima che voti, batterete) e della nuova legge elettorale con la quale pretendeste di operare l’ennesimo straordinario capolavoro politico.
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(9 gennaio 2026)
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