E’ davvero un genio della comunicazione il buon Giovanni Donzelli punta di diamante (immaginarsi gli altri) della fratellanza (e sorellanza) d’Italia. Riferendosi al geniale emendamento che decideva per aumenti di 7.300 € per alcuni ministri non parlamentari più qualche viceministro e sottosegretario per una spesuccia totale di 170milioni euro, l’uomo che scatta a pallettoni alla prima domanda sgradita ha detto che “Un ministro non può guadagnare meno di uno che schiaccia bottoni”.
L’affermazione conferma direttamente il sospetto che già aleggiava nelle turpi (e turbate) menti di pericolosi commentatori comunisti: quello che recitava, cioè, che dentro Fratelli d’Italia ci fosse chi dà ordini (Meloni e famiglia) e chi gli ordini li riceve in silenzio (gli schiacciabottoni come da donzelliana affermazione) e si guarda bene dal contestarli (e si guarda bene dal dirlo). L’affermazione del Donzelli che alla prima domanda sgradita si accende di virile indignazione e che recita a memoria la favoletta sulle sinistre, fa sempre bene indicarle come colpevoli soprattutto quando non si hanno argomenti, arriva puntuale come una vaso in testa in una settimana già sufficientemente complicata per le destre.
Il mondo come lo conosciamo non esisterà più, non abbiamo altra speranza che costruirne uno migliore. Stavolta sul serio
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(17 dicembre 2024)
Sulla maternità surrogata Roccella delira di “selezione della razza” e Mollicone di “peggio della pedofilia”. Si ascoltano quando parlano?
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