Nelle pause dagli arbitraggi delle partire dei mondiali, e dopo avere indicato ai vari allenatori come modificare le loro squadre secondo persone che di mestiere fanno altro, ma sono esperti di tutto fuorché del poco che fanno, sono rispuntati i tuttologi esperti di clima e dell’intero scibile umano che, al grido di “anche a XXX ci sono 50°, ma non muoiono“, impongono la loro ignoranza abissale come verbo. I principi della castroneria da tempo hanno da tempo dimostrato di che pasta sono fatti (palta) ma oggi hanno pensato di farsi risentire regalando il loro immenso sapere al mondo.
Vale la pena sciorinare qualche dato, ma non a loro, a noi senza pensare alla politica che è già lì, quella destra che cambia nomi e casacche ma rimane sempre uguale (fascista e sfascista, alla fine), pronta ad approfittare di tutti gli struzzi d’Italia.
Antonio Tajani dal mondo che non c’è a Radio24: “Diminuite le tasse”
Intervistato da Simone Spezia è intervenuto a Radio 24 direttamente dal fantasioso mondo di Forza Italia, mondo fantastico... →
È di oltre il 99% la percentuale di scienziati del clima che concorda sull’origine antropica (causata dall’uomo) del riscaldamento globale. La questione, nella comunità scientifica, è considerata chiusa da anni, ma gran parte del negazionismo moderno [sic] non ha niente a che fare con la scienza ed è soltanto una strategia di disinformazione che si è evoluta e si pretende raffinata. Non lo è. ha soltanto cambiato pelle. Se prima negavano il fenomeno oggi screditano le soluzioni. Sono sempre i soliti. Eppure i ritmi dell’accelerazione sono importanti: a marzo 2026, la Terra ha raggiunto un’anomalia termica di +1,49 °C rispetto all’era preindustriale (1850-1900) e nel periodo 2026-2030 si avrà una probabilità altissima di superare definitivamente la soglia critica dell’1,5 °C; il tasso di riscaldamento globale è raddoppiato dal 2015. Negli anni ’70 il mondo si scaldava di circa 0,2 °C per decennio mentre dal dal 2015 siamo passati a circa 0,35 °C per decennio. Va peggio per l’Europa che è il continente che si scalda più velocemente: circa 0,56 °C per decennio dalla metà degli anni ’90, più del doppio della media globale. Gli esperti di “cicli solari naturali” non considerano mai i ghiacciai che, come l’allunaggio di 60 anni fa non esiste, ma negli ultimi 20 anni le calotte glaciali di Groenlandia e Antartide hanno perso centinaia di miliardi di tonnellate di ghiaccio ogni anno. Non è un fenomeno naturale, ma una fusione accelerata dall’aumento delle temperature globali. E il sud dell’Asia va sott’acqua, poi si maledicono i migranti. Il problema oceani è un’altra roba seria, ma vuoi mettere con l’Italia che non si qualifica ai Mondiali? Le acque degli oceani assorbono circa il 90% dell’eccesso di calore causato dalle emissioni di gas serra, ma il loro riscaldamento causa un’espansione termica – cioè un aumento del volume dell’acqua – che va ad unirsi allo scioglimento dei ghiacciai, innalzando il livello del mare. E il sud dell’Asia va sott’acqua, poi si maledicono i migranti.
Ne parliamo un po’ mica perché siamo sconcertati dalle solite baggianate che questi che questi disoccupati dell’intelletto mettono in campo da decenni, prima al bar ora via web, ma perché un aumento del 318% del numero di allerte per caldo estremo in Europa dovrebbe far riflettere. Certo bisogna avere una testa, ma è un dettaglio. E siamo sempre lì: non si sta parlando del “singolo evento” o di “clima che cambia naturalmente”, ma della frequenza e dell’intensità dei fenomeni statisticamente incompatibili con i cicli storici pre-industriali. E chiudiamo con una chicca: solo negli ultimi tre anni (2022-2024), il caldo estremo in Europa ha causato oltre 160.000 decessi prematuri, considerati in gran parte evitabili. Se oggi è un’emergenza pubblica, domani sarà peggio.
Ecco dove sta andando questo mondo popolato da premi Nobel della tuttologia così impegnati a divulgare le loro idee per trovare il tempo di riflettere su quello ce stanno dicendo-scrivendo-urlando-delirando. Per la cronaca scienza e scienziati non negano la variabilità e la naturalità dei cicli, nega invece l’idea che l’attuale impennata delle temperature sia dovuta a cause naturali (come il Sole), il punto è che i dati satellitari e le misurazioni mostrano chiaramente che l’irraggiamento solare non giustifica minimamente il riscaldamento registrato che sperimentiamo sulla nostra pelle, mentre la concentrazione di CO_2 è la più alta degli ultimi 420.000 anni.
Terremoto in Venezuela, lo stato che non c’è lascia la popolazione allo stremo
28 giugno 2026 ore 21.15 Mentre la terra continua a tremare, prevalentemente di notte, e uno stati inesistente... →
(29 giugno 2026)
©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata
