di Daniele Santi

In risposta a un nostro post sull’intervento di Matteo Renzi a Otto e Mezzo sono arrivate decine di commenti dai vari social tutti tesi a dimostrare l’inettitudine di Matteo Renzi con florilegi di offese personali, di commenti di pancia atti a dimostrare l’arguzia del commentatore e la stupidità del commentato, di roba da dieci parole scritte male in un italiano stentato atte a dimostrare disperatamente che Renzi non conosce la lingua di Dante, frasi buttate lì a dimostrare quanto siamo capaci di dirgliene quattro, dall’anonimato di una tastiera, e nessun commento nel merito di ciò che Renzi ha detto in trasmissione: ovvero una lucida analisi di ciò che accade in Italia con un governo cialtronesco e circense.
Avessimo letto del paraculismo del Renzi non staremmo qui a scriverne, ma crediamo sia anche necessario sottolineare come l’unica cosa che in questo paese ci si impegna a fare con tutto il proprio essere sia il gridare incongruenze ad minchiam, con la convinzione profonda di essere sempre nel giusto salvo farsi prendere per i fondelli ad ogni elezione dal primo (dalla prima) che passa gridando più forte degli altri favole demenziali (basta che siano gridate bene e ci si casca subito).
Così siamo nuovamente costretti a registrare che la politica in questo paese vive solo e tanto di tifo, e il tifo come dimostrano gli sfegatati dello stadio non è mai buon consigliere e, soprattutto, impedisce il ragionamento. Ragionamento che sarebbe semplice: invece di giudicare di pancia sulla base di cose accadute prima; invece di ragionare di pancia su simpatie e antipatie del momento basterbbe fermarsi un attimo e riflettere su come si vota e perché.
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Ebbene sì, lo confessiamo. Siamo per il voto pragmatico. Quella che guarda al bene del paese e non al mal di pancia del momento. E basta poco. Un po’ di calma e ragionamento. Ma a cosa serve ragionare quando ci si può sempre sfogare su un social network, o più di uno, scrivendo incongruenze ad minchiam pensando di essere arguti mentre gli altri sono tutti scemi?
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(16 maggio 2026)
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