Secondo i primi exit poll della tv pubblica SVT nell’immediato post-chiusura delle urne i socialdemocratici erano in testa nelle elezioni svedesi con il 28,4% dei voti, ma poi le proiezioni hanno ribaltato il verdetto, o almeno presentato una situazione totalmente diversa. A tarda sera le due coalizione erano separate da ventimila voti, con il centrosinistra in vantaggio. Era confermato il regresso dell’ultradestra di Jimmie Akesson si ferma al 17,2%, il 3,3% in meno rispetto alle precedenti elezioni politiche e per la prima volta dal suo ingresso in parlamento, avvenuto nel 2010, in calo nei consensi.
Ad ora, mentre lo spoglio procede a rilento, i voti sono questi: Socialdemocratici 27,9%, Sinistra (8,1%), Verdi (6,2%), i Centristi (7,1%), Moderati (19,8%), Democratici svedesi (17,7%), Cristiano-democratici (6,3%) e i Liberali, che col loro 5,4% superano al pelo la soglia di sbarramento. Tra le coalizioni il centrosinistra guidata da Magdalena Andersson sarebbe in vantaggio con il 51,3% sul centrodestra con un vantaggio di 5 punti percentuali. Si sono recati al voto circa 7 milioni di svedesi.
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(13 settembre 2026, ultimo aggiornamento 14 settembre 10.28)
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