Missili di Hezbollah sono stati dal Libano verso Haifa, ed è stata immediata la risposta di Israele (che non aspettava altro, forse) mentre la leadership dell’Idf risponde: “Non si esclude invasione di terra” un funzionario israeliano spiega che l’operazione contro l’Iran “procede più velocemente del previsto, per Teheran sarà presto game over”, Trump conta i siti colpiti: “Centinaia” dice, ma per il NYT sarebbero duemila. Non è ancora chiaro, e chissà se le leadership di Israele e USA ne hanno contezza, di quale prezzo pagheranno Israele e Occidente per questa operazione militare. Nel frattempo Israele è sotto attacco. Un razzo di Hezbollah ha colpito ieri un condominio, uccidendo nove persone, nel nord del Paese hanno risuonato le sirene per un attacco missilistico proveniente dal Libano, sempre per mano di di Hezbollah. Una specie di invito a nozze per l’Idf, che ha chiesto alla popolazione di una cinquantina tra città e villaggi di lasciare le case “urgentemente” e di non avvicinarsi a strutture sospette.
E a Beirut sono più di trenta i morti, e nel frattempo Tehran porta avanti la rappresaglia contro i Paesi ostili e le esplosioni sono udibili in tutto il Golfo. E mentre la Francia muove la Charles de Gaulle, anche Regno Unito e Germania si dicono “pronte a azioni difensive”. Cominciano ad intravvedersi le azioni-capolavoro del presidente USA e del suo compagno di merende di Tel Aviv.
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di Marco Maria Freddi Mescolare la memoria della Shoah con le contingenze geopolitiche del presente è un’operazione intellettualmente... →
Metti che a Meloni non dispiaccia poi tanto che le affossino l’orribile legge elettorale Melonellum
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(2 marzo 2026)
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