Pronto soccorso intasati, ospedali e personale sanitario in difficoltà, a causa del picco di influenza che ha portato a centomila casi al giorno (settecentomila in una settimana) il numero di italiani inchiodati a letto dal virus stagionale – che chi scrive ha già contratto, e vi può assicurare che non è proprio una passeggiata – anche se il picco dovrebbe essere raggiunto a partire da questi giorni e per le prossime settimane.
Il rischio è il solito: il boom di polmoniti mette sotto pressione il sistema del 118 che registra un superlavoro mentre le autorità sanitarie che avvertono del rischio di bronchioliti (da virus sinciziale), comunque in calo grazie alle vaccinazioni.
Moltissimi i pazienti in stazionamento in barella, pur avendo bisogno di un posto letto – come riferisce Alessandro Riccardi, presidente nazionale della Società italiana della medicina di emergenza urgenza (Simeu). Si raccomanda attenzione ai sintomi.
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(9 gennaio 2026)
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