di DanieleSanti
Il presidente boccalone che sta mettendo a soqquadro il mondo, e non ce n’era bisogno, ha ricevuto ieri uno stop dal Congresso americano che ha messo un freno alle sue mire di dittatura americo-globale imponendogli lo stop a nuove invasioni-attacchi-bombardamenti del Venezuela, senza previo consenso dell’organismo eletto dagli americani.
Non vuol dire che il bulldog americano se ne starà fermo e zitto (soprattutto zitto), ma significa che la politica statunitense non ha del tutto perso il senno. Nonostante il delirio MAGA, i deliranti Trump, Vance e banda di pirati a bordo. Nonostante le bandierine sulla Groenlandia. Nonostante l’ignoranza e la protervia e lo sparare a sangue freddo a donne americane e wasp sulla sua auto, tacciandola di essere una terrorista, la facciano da padrone.
Trump ha risposto come ogni boccalone arrogante e convinto di essere onnipotente potrebbe fare in ogni bar di quint’ordine dell’universo conosciuto. Ha detto, in soldoni, che se ne fotte di tutto e continuerà a fare quello che gli pare, convinto che le elezioni di midterm gli daranno ragione. E sappiamo tutte e tutti che il mondo è stato pieno di gentaglia che se ne fotteva di tutto e continuava a fare quello che gli pare. Tutti e tutte hanno fatto la fine che meritavano. Una pessima fine.
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(9 gennaio 2026)
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