Landini propone l’1% di patrimoniale sulle grandi ricchezze (l’1% di patrimoniale risolverebbe i problemi dell’Italia? Farebbe ripartire la produzione industriale? Aiuterebbe l’occupazione? Il potere d’acquisto delle famiglie? Aumenterebbe le pensioni? Son domande, mica polemiche), e Meloni ha già chiuso la porta prima che si toccasse la maniglia e disattivando con freddezza chirurgica parte delle istanze dello sciopero del 12 dicembre: “Con noi al governo mai la patrimoniale”.
Nessuna tassa patrimoniale sotto il suo governo. Si ringraziano dunque le cieche opposizioni per permettere alla presidente del Consiglio, servendole occasioni su piatti d’argento, di delegittimare ogni azione, proposta, che – ha scritto su X la premier – “ricompaiono ciclicamente nelle proposte della sinistra” ma che “con la destra al governo non vedranno mai la luce”.
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Il commento arriva dopo che il segretario della Cgil, Maurizio Landini, ha rilanciato la proposta di un “contributo di solidarietà” sui grandi patrimoni. Proposta che, guarda guarda, è sbugiardata perfino da Conte e Renzi che ricorda, mentre Landini non lo fa, che con Meloni le tasse sono aumentate.
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(8 novembre 2025)
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