di Daniele Santi
Secondo il Washington Post, ripreso da tutte le testate del mondo, l’amministrazione Trump e i partner internazionali starebbero discutendo la costruzione della “Riviera del Medio Oriente” sulle macerie di Gaza e dopo lo sterminio o la deportazione forzata di ogni palestinese della Striscia.
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Una di queste proposte, secondo il quotidiano, prevederebbe il controllo degli Stati Uniti sul territorio e addirittura pagamenti ai palestinesi per andarsene volontariamente (volontariamente, ci vuole faccia tosta!).
Secondo il Washington Post si tratterebbe di un piano postbellico per la Striscia che circola all’interno del governo Trump, potrebbe non essere l’unico e potrebbe non essere il peggiore, e trasformerebbe ciò che rimane della Striscia di Gaza in un striscia dei morti ad uso di ricchi pancioni sotto amministrazione fiduciaria amministrata dagli Usa per almeno 10 anni, con trasformazione in lussuoso resort turistico e in polo manifatturiero e tecnologico high-tech.
‘L’investimento previsto sarebbe di 100 miliardi di dollari che genererebbe guadagni per almeno il quadruplo dopo 10 anni, prevde il trasferimento temporaneo di tutti gli oltre 2 milioni di abitanti di Gaza – le definiscono partenze volontarie, questi pazzi furiosi accecati dal dio dollaro – con un gettone di 5mila dollari per ogni palestinese per convincerlo ad andarsene o da eventualmente utilizzare per finanziarsi una nuova vita altrove riscattando, magari, un appartamento in una delle sei-otto nuove “città intelligenti alimentate dall’intelligenza artificiale” che saranno costruite a Gaza. Previsti anche sussidi per coprire quattro anni di affitto altrove, oltre a un anno di cibo.
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Ne deriva forse che se domani volessero trasformare l’Italia in un immenso B&B verrebbero a sterminarci tutti? Lo chiediamo ai vari Senaldi di turno.
(31 agosto 2025)
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