Gratteri va in televisione, nella nuova stagione de La7, con un nuovo appuntamento in quattro puntate dove affronterà il tema mafie. Gran levata di scudi. Dal popolino. Non dalla politica. Perché se la politica ha il difetto di dire la qualunque in qualsiasi occasione in una cosa è abilissima, stare zitta quando è il momento.
Grande fastidio da parte di leoni da social, persone con licenza media che dissertano sulla stabilità del ponte di Salvini elencando rischi e benefici dal punto di vista ingegneristico; imbarazzanti signor nessuno che spento il telefono spengono anche il cervello, perché l’originale con sinapsi e neuroni che gli hanno in dotazione non lo sanno usare; gran spifferi di è uno scandalo che un magistrato vada in televisione a parlare di mafia.
Elly Schlein. Un tetto europeo al prezzo del gas e un piano industriale comune
La segretaria del Pd Elly Schlein a margine di “Energia per l’Italia” , a Civitavecchia, incontro promosso dal... →
Forse doveva andare in televisione e fare la ballerina?
Insomma eccoci di nuovo a quel paesucolo che è pronto a puntare il dito contro un uomo dello Stato che lotta per lo Stato con tutti i mezzi, spesso attaccato dallo Stato che però conosce i suoi mezzi e sa che non può abusarne, ed è pronto – quel paesucolo – a incassare i suoi cinquanta euri e votare quel candidato che gli indicano lor signori. Ed è sempre meglio un cinquanta euro che una pallottola in testa, direte voi. Verissimo, come è vero che è meglio un Gratteri a La7 che un cretino qualsiasi su Instagram.
Supermedia Youtrend/AGI: cresce Vannacci e cala Conte
Con gli ultimi sondaggi realizzati tra il 14 e il 27 maggio, e subito dopo i risultati delle... →
(7 luglio 2025)
©gaiaitalia.com 2025 – diritti riservati, riproduzione vietata
