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Donald Trump ha lasciato il pistolone sul tavolo e ha preso in mano le docce….

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Era curioso ascoltare in televisione qualche ora fa sentire parlare del pistolone di Trump messo sul tavolo e pronto per essere usato. L’immagine rimanda a una caricatura in gomma gonfiabile che faceva bella mostra di sé negli USA durante la campagna elettorale gonfiata da hacker russi, quella che portò Hillary Clinton fuori dalla Casa Bianca, dove un finto-Trump esibito al pubblico ludibrio in costume adamitico non mostrava pistoloni. E nemmeno tavoli.

Dunque spazio a tutte le battute possibili grazie all’euforia creata dalla decisione di sollevare i dazi per 90 giorni (il pistolone sul tavolo di Trump) – sì, è una battutaccia, ma non è che si possono lasciare solo alle web-radio di fede filo-leghista alle quali sembra essere lasciata la libertà di dire la qualunque e in qualunque modo – che permetterà il recupero delle borse, la lunga questua chiamata trattativa, e il restringimento dei diritti delle minoranze (che avrete notato sono spariti dalle cronache a causa del baccano provocato dai mercati in crisi di nervi) e poi trovato l’accordo saremo tutti felici e contenti e ancora più filo-americani di prima (o anti-americani, a seconda di come la si guardi).

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L’analisi per niente seria deve lasciare per forza spazio a una nuova trovata imprescindibile del presidente: la liberalizzazione dei getti d’acqua delle docce che erano sottoposti a restrizioni federali, cancellando i limiti introdotti dalle amministrazioni Obama e Biden, che fissavano il massimo flusso a nove litri al minuto per favorire il risparmio idrico. L’ordinanza, in nome di un concetto molto personale di libertà=spreco, dice in soldoni che siccome gli americani pagano la propria acqua devono essere liberi di scegliere come fare la doccia, senza intrusioni federali, perché per legalizzare un’incoscienza bisogna giustificarla in nome della libertà la stessa che Trump stesso ha tolto a tutte le categorie di persone che non gli piacciono.

Trenta giorni per ricominciare a usare tutte le quantità d’acqua che gli americani vogliono in nome della loro libertà di consumarla sulla pelle di coloro che non ne hanno nemmeno per bere. Il solito Trump, insomma.

 

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(10 aprile 2025)

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