Il Popolare che è anche governatore della Comunitat Valenciana, schiavo degli alleati di Vox e del loro negazionismo del cambiamento climatico, insieme al primo ministro Sánchez e al Re Felipe e Regina Leticia hanno sperimentato la feroce rabbia degli spagnoli che li hanno apostrofati con durezza assoluta al grido di ¡Asesinos!: regina in lacrime e giovanissimo ad affrontare a viso scoperto il Re di Spagna mettendogli l’indice sotto il naso.
La Spagna, gli spagnoli, non amano particolarmente il potere e ancor meno chi dà loro la sensazione di usare il potere per il potere e di sfruttare le tragedie a loro beneficio. Allarmi in ritardo, parole sprezzanti contro i volontari che sono un intralcio, ritardi nell’apparire sul luogo del disastro (un vero e proprio disastro, sotto ogni punto di vista), apparizioni in video con le solite, vuote parole di circostanza. La solita solfa non basta più.
Riforma elettorale, doppia mandata alla porta della democrazia: si vogliono chiudere dentro
di Massimo Mastruzzo Da 1.500 a 6.000 firme minime per ogni collegio. Quattro volte tanto. E contemporaneamente l'obbligo... →
Se ne sono accorti dolorosamente i Reali, il primo ministro preso a bastonate alle spalle, l’auto reale che ha avuto i finestrini fracassati e tutto un sistema politico e di potere del quale gli spagnoli non vogliono sapere più nulla da molto tempo. Il redde rationem è dietro l’angolo e non basteranno né cambi di poltrone né cambi di colore delle stesse. E cacciare i volontari per dare spazio ai militari, con quell’arroganza poi, è stato il peggiore degli errori: da rivolta dei forconi.
Premio Campiello a Marcello Fois, le congratulazioni del sindaco Matteo Lepore
Congratulazioni a nome mio e della città di Bologna a Marcello Fois per l’importante riconoscimento ricevuto per il... →
(3 novembre 2024)
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