di G.G.
Il contenzioso riguarderebbe Raffaele Fitto, ma per estensione il gruppo Ecr cui appartiene Fratelli d’Italia, che i socialisti tedeschi non vedono di buon occhio. Anzi. I socialisti hanno infatti sollevato il problema Fitto dopo che l’avevano fatto anche i Liberali ha fatto tuonare la capogruppo Iratxe Garcìa Perez. “Ignorare il processo degli Spitzenkandidaten, indebolire l’equilibrio di genere nel collegio, collocare un commissario per l’occupazione il cui impegno nei confronti dei diritti sociali è nella migliore delle ipotesi discutibile, portare proattivamente l’Ecr nel cuore della Commissione: questa sarebbe la ricetta per perdere il sostegno progressista”.
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Ma il candidato italiano, candidato a una vicepresidenza esecutiva di grande peso, gode del sostegno del Ppe al Parlamento europeo, che giudica il ministro per gli Affari europei un “costruttore di ponti europeista” questo almeno fino a quando Von der Leyen e Meloni erano ancora amiche e uscivano insieme. Quel che è certo è che nessuno vuole la guerra.
Così riteniamo di poter affermare che si farà un gran quarantotto per non approdare a nulla, contando anche che per il PD al Parlamento europeo “Fitto sarà valutato senza alcun pregiudizio” (e il PD dentro i Socialisti europei è il gruppo che ha più peso). Senza contare l’effetto domino che si genererebbe se dovesse saltare in aria Fitto.
Quindi si aspettano le audizioni delle commissioni parlamentari, date dal 14 al 18 ottobre.
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(10 settembre 2024)
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