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Elezioni Europee. Ve lo meritate, il PD

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di Vittorio Lussana

Come al solito, a Roma non funziona mai niente: “neanche a contare le schede sono buoni”. Meglio lasciar perdere sin da subito la questione, ché altrimenti vien voglia di prendere la gente a pedate nel sedere. Cosa che, vedendo come si lavora nella Capitale, a un bergamasco viene voglia spesso e volentieri. Analizziamo, invece, che tipo di Paese è emerso da quest’ultime elezioni europee:

  • la Lega, movimento anticamente federalista e autonomista, finisce col mandare un militare fascista al parlamento Ue di Strasburgo, prendendo meno voti di Forza Italia: un taxi per Vannacci, praticamente. Uno spezzino che non sarebbe neanche dei loro, se dovessimo ragionare etnicamente come questo ufficiale esaltato ama fare. Bravi: continuate così;
  • Fratelli d’Italia si gonfia di voti per Giorgia, che però non andrà a Bruxelles, mentre l’unico che ci voleva andare, cioè Matteo Renzi, neanche supera lo sbarramento del 4%;
  • il Psi, che nel 2007 aveva fondato la Costituente socialista per creare una gamba laica, da posizionare come cerniera al centro del sistema politico italiano, oggi è praticamente scomparso grazie alla guida illuminata di tal Enzo Maraio (chi era costui?). Un altro mondo di presuntuosi che, già il giorno dopo, fanno esattamente il contrario di quel che hanno dichiarato la sera prima;
  • il Pd lo danno sempre tutti per morto, ma a tappeto non ci va mai. E’ l’unico vero argine contro la deriva cazzàra e gliene va dato atto. Avrà vinto grazie ai cacicchi, come dice qualcuno, ma anche le ragazze e i ragazzi che ruotano attorno a Ellyesse si son dati da fare. Quindi, il loro risultato è da considerarsi molto buono, con tanto di rosicamento da parte di molti. I quali, dal 17% in cui questo Partito era crollato, a furia di attaccarlo faziosamente, senza motivo e, molto spesso, senza prova alcuna, lo hanno fatto risalire sin quasi al 25%. La questione andava risolta in un altro modo, ovviamente. Per esempio, contrapponendogli una forza laica e progressista realmente distante dal cattocomunismo rodaniano, riequilibrando le forze a sinistra. Magari utilizzando proprio il Movimento 5 stelle e le sue sensibilità ambientaliste: niente da fare, ovviamente. E il Pd resta lì, vivo e vegeto, miracolato da un conservatorismo piccolo borghese invidioso anche delle pisciate del prossimo… In secondo luogo, non si sa come mai, tutta Italia considera il sottoscritto come un loro analista fiancheggiatore. Non si bene perché: io sarei soltanto un vero giornalista indipendente che, in varie occasioni, ha consigliato l’utilizzo del Partito Democratico, dato che non si tratta un agente contaminante diffusore di comunismo. Un Partito è sempre una risorsa per un Paese, soprattutto nei momenti difficili. Ma tant’è: sperare che in Italia qualcuno capisca qualcosa è chiedere troppo. E quindi, rimaniamo impantanati nel propagandismo più opportunista e tardo-ideologico, come se vivessimo tutti quanti nella curva nord degli ‘Irriducibili’ della Lazio;
  • Verdi e Sinistra italiana ottengono un risultato degno di nota perché, candidando Ilaria Salis, hanno dimostrato di essere tra i pochi a non avere un encefalogramma piatto. Bonelli e Fratoianni sono stati bravissimi: hanno azzardato una mossa difficile per riuscire a togliere dagli impicci una nostra connazionale. Ovviamente, c’è chi è rimasto sconvolto dell’operazione, poiché non si vuole capire che Ilaria Salis, prima di tutto, è una ragazza italiana che bisogna riportare a casa per poi giudicarla noialtri. Che un Paese come l’Ungheria l’abbia trattenuta per un anno e mezzo in attesa di un processo e in condizioni discutibili, dovrebbe essere il vero motivo di indignazione di questa nostra buffa pubblica opinione, che spesso ama giudicare proprio con tale aggettivo il sottoscritto. In ogni caso, anche se le condizioni delle nostre carceri non sono affatto migliori, chiedere un minimo di coerenza al popolo italiano in tema di detenzione, che dovrebbe essere riabilitativa e non soltanto punitiva, a Budapest come a Canton Mombello (Bs), è chiedere troppo. Zucche vuote, alla fine, siam sempre lì…
  • il Movimento 5 stelle torna sulle percentuali dipietriste dell’Italia dei Valori e si è sgonfiato. Tuttavia, oramai in campo ci sono e qualcosa bisogna pur fargli fare. Magari rigenerando quel Partito corsaro teorizzato, negli anni ‘80 del secolo scorso, proprio da Bettino Craxi. Sto parlando, ovviamente, della funzione che dovrebbe svolgere il Movimento e non della sua identità ideologica. Meglio specificare la cosa perché, in quanto a faziosità, anche a sinistra non si scherza. Tuttavia, voglio affermare anche qualcosa in più: se il Movimento 5 stelle riuscisse a elaborare una buona sintesi programmatica laico-ambientalista, sono anche disposto a promettere attenzione e un futuro supporto, poiché i ragazzi di Giuseppe Conte sono gli unici a parlare ancora di “onestà morale”, in un Paese strapieno di mafiosi e corrotti;
  • Forza Italia si difende con onore e supera la Lega di Salvini. La quale, a furia di scavalcare a destra la Meloni, ha finito col restare al palo, ottenendo meno del 9%. Innanzitutto, bisognerebbe spiegare a Salvini che più a destra della destra c’è solamente il qualunquismo opportunista quale, infatti, egli è. In secondo luogo. che si tratti di un movimento che ha perduto la propria matrice nordista, al fine di affidarsi ai meri espedienti, fallimentari tra l’altro, di una neo-dirigenza No euro, composta dai vari Borghi e Bagnai, continua a non essere compreso. Alla fine, cavoli loro: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…
  • Fratelli d’Italia arriva al 29%, costringendo il Paese, per l’ennesima volta, ad avere a che fare con la solita orda di sonnambuli qualunquisti che camminano sui cornicioni dei palazzi, fieri della propria arretratezza regressiva. Per l’ennesima volta, bisognerà salvare gli italiani da se stessi: un concetto elaborato, in passato, da un certo Antonio Gramsci e che, pertanto, possiede una propria valenza politica. Anche se la premier della Garbatella ha già messo le mani avanti, parlando di “radicalizzzione a sinistra”. Proprio lei lo dice, che è sempre stata così moderata nel suo voler affondare bastimenti battenti bandiera olandese. Una ragazza tranquilla e di buone maniere, certamente… Accompagnata da una squadra di governo che spara assurdità dalla mattina alla sera.

 

In conclusione, sapete cosa vi dico, carissimi elettori? Ve lo meritate, il Pd. Per almeno 50 anni. E non soltanto per costruire un paio di governi tecnici…

 

 

(11 giugno 2024)

©gaiaitalia.com 2024 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

 

 

 

 

 

 

 

 



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