Con una eccellente mossa politica che conferma perché Macron sta dove sta e qualcuno a casa nostra annaspa tra decisioni che cambiano ogni 24 ore e promesse non mantenute, ecco la nomina del nuovo primo ministro francese che è più di un’occhiolino alle politiche inclusive francesi. Lui è Gabriel Attal, 34 anni, gay è un fedelissimo di Macron, viene dai socialisti ed è il più giovane primo ministro nella storia di Francia.
In Italia è noto per il divieto della tunica islamica al ritorno della bocciatura, perché la politica italiana si occupa solo di cose che contano, e dal ministero dell’Istruzione ha lanciato molte riforme. Fatte sul serio, non fatte di soli annunci. In Italia lo si ricorda anche per una polemica con Salvini e la Lega, lo scriviamo per dovere di cronaca dando all’aneddoto l’importanza che ha. Pochissima.
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Attal diventa prima ministro in un momento delicato. Macron non potrà candidarsi, nel 2027, per un nuovo mandato e il partito del presidente vuole a tutti i costi evitare di over consegnare le chiavi dell’Eliseo alla sua storica rivale, Marine Le Pen. Toccherà al nuovo primo ministro dovrà dare nuovo slancio alle politiche del presidente.
(9 gennaio 2024)
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
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