Nel giorno che ricorda, a dodici mesi di distanza, l’assassinio di Masha, giovane curda di 22 anni colpevole di non avere indossato correttamente il velo, dopo avere arrestato il padre Amjad poi rilasciato dopo feroci minacce (la notizia dei domiciliari non ci è stata confermato dalle organizzazioni con cui siamo in contatto), le Guardie della Rivoluzione hanno ricominciato a sparare sui manifestanti. Uno sport nazionale.
Non gli è bastato entrare nelle case delle famiglie delle ragazze e dei ragazzi uccisi durante le manifestazioni di questi mesi e prelevare i familiari, continuano a sparare al loro popolo.
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(16 settembre 2023)
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