“Non esistono regole d’ingaggio chiare in assoluto, quando abbiamo a che fare con la peggiore umanità. Perché voi non avete a che fare con le signorine. Qua dentro abbiamo la parte degenerata della società”: è la nuova dichiarazione ad uso scandalo dell’incendiaria assessora regionale al Lavoro, la buona Elena Donazzan, direttamente da Fratelli d’Italia (e Sorelle, e Cognati), che arriva dopo Faccetta nera cantata alla radio.
Mica l’ha fatta gratis, la dichiarazione: lei era lì per offrire tutto il suo umano sostegno contro la peggiore umanità agli agenti della Polizia penitenziaria del carcere Due Palazzi di Padova, in assetto di protesta dopo gli episodi di violenza che si sono verificati nelle ultime settimane a causa delle intemperanze dei detenuti. Dentro le prevedibili ( perfettamente inutili) reazioni delle opposizioni (“Si scusi”, “Si dimetta”) ci si dimentica di sottolineare che la patetica (ennesima) esternazione di Donazzan si mette perfettamente di traverso rispetto al dettame costituzionale che parla di recupero e riabilitazione dei detenuti, provocando lo sconcerto, ad esempio di Ornella Favero, responsabile del giornale delle carceri Ristretti Orizzonti, la quale, in pieno sgomento, ha detto al quotidiano Il Mattino di avere visto “tante persone entrare e uscire dal carcere, non auguro a nessuno di avere un figlio qui dentro. Ma se c’è una cosa che ho imparato e che sono cose che possono capitare a tutti”. Evidentemente non a Donazzan le cui esternazioni perfettamente calcolate, per quanto sembrino inconsulte, escono da una bocca che si sente infallibile nelle idee che la muovono e nella persona che la abita.
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E ciò che sconcerta non sono le idee irricevibili dell’assessora di cui non ci si accorge se non quando apre bocca per avere i riflettori su di sé, riuscendoci, ma è proprio il fatto che le azioni politicamente impopolari di Donazzan sono ad esclusivo uso personale, non importa chi colpiscano e quali danni provochino in piena coerenza con troppi degli esponenti del partito di Meloni che Meloni sembra incapace di tenere a freno.
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(8 settembre 2023)
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