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Primo Maggio in festa a Teatri di Vita e nel parco con le Cucine Popolari, il Microfono Aperto, il Teatro del Lemming e il teatro-slampoetry di Genchi e Capriuoli

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di Redazione Spettacoli

È ancora una volta Primo Maggio in festa a Teatri di Vita e nel Parco dei Pini, a inaugurazione della settima edizione di “resiDANZE di primavera”. Una giornata che inizia alle ore 11 e che ha come fulcro il pranzo solidale delle Cucine Popolari alle 13 (menù unico a 19 euro). La giornata, scandita dalla musica del dj-set di Effe, diventa spettacolo condiviso con il Microfono Aperto che nel pomeriggio vedrà avvicendarsi tutti coloro che vorranno esibirsi con un pezzo di stand-up comedy o di musica, di poesia o di teatro. Dalle 18 iniziano le diverse repliche dello spettacolo del Teatro del Lemming “Metamorfosi di forme mutate” a posti limitatissimi, solo 5 spettatori a replica, mentre alle 21 va in scena “Ridi, piangi, ti ecciti” di Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli, dove teatro e slam poetry si intrecciano per raccontare in modo divertente e travolgente la vita dell’uomo medio. L’appuntamento è negli spazi interni ed esterni di Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 333.4666333; teatridivita.it), lunedì 1 maggio. E chi porterà una piantina da piantare nel giardino di Teatri di Vita riceverà gratuitamente una tazza di caffè.

Il Primo Maggio inaugura “resiDANZE di primavera”, rassegna di teatro, danza e circo, che proseguirà fino al 14 maggio, e che quest’anno cade nei 30 anni di Teatri di Vita, con il contributo del Comune di Bologna, della Regione Emilia Romagna e del Ministero della Cultura.

Metamorfosi di forme mutate del Teatro del Lemming; musiche, drammaturgia e regia Massimo Munaro; con Alessio Papa, Diana Ferrantini, Fiorella Tommasini, Katia Raguso, Marina Carluccio, Massimo Munaro; frammenti poetici da Publio Ovidio Nasone, Bino Rebellato,Nina Nasilli, Massimo Munaro

Un’immersione intima e personale nello spazio del rito, del mito e del ricordo, all’incrocio fra il mondo dei vivi e il mondo dei morti: è questa l’esperienza riservata ai pochissimi spettatori ammessi alla visione e all’esperienza di questo spettacolo ispirato alle Metamorfosi di Ovidio: cinque spettatori per cinque attori. Le Metamorfosi cantate da Ovidio si specchiano nelle tante metamorfosi attraversate da ciascuno di noi, in un continuo movimento fra morti e rinascite. In un’epoca di distanziamenti e di consumo bulimico di immagini standardizzate, rinasce uno spazio rituale e misterico, nel quale opporre al fragore dei media il silenzio di un incontro, il fuoco di un’esperienza condivisa. Un incontro fra umani. Il Teatro del Lemming, che torna a Teatri di Vita dopo diverse altre occasioni nelle scorse stagioni, è da tempo riconosciuto come uno dei gruppi di punta del nuovo teatro italiano ed europeo, fondatore di una originale poetica di coinvolgimento chiamata teatro dello spettatore, che rifugge la massa e ricerca una relazione intima e personale con ciascun individuo. La compagnia, guidata da Massimo Munaro, ha vinto numerosi premi tra cui il Premio Totola, il Premio Piccoli Palcoscenici, il Premio Ubu Giuseppe Bartolucci e il Silver Snowflake al Sarajevo Winter Festival.

Ridi, piangi, ti ecciti di e con Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli; produzione Teatri di Vita con il sostegno di Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura

Due attori in scena. Qualcosa di più di un dialogo sulla vita, qualcosa di meno di un documentario sull’esistenza. Ridi, piangi, ti ecciti è uno zapping continuo e frenetico di immagini che percorrono, anno per anno, le tappe della vita di un uomo medio contemporaneo. Attraverso l’utilizzo di vari linguaggi tra cui anche quello della slam poetry, gli autori, con ironia e poesia, giocano con il loro passato e tentano di esorcizzare il loro probabile futuro all’interno di un contesto sociale sempre più complesso. Nasce così una concitata filastrocca per augurare a sé stessi e al pubblico una vita piena e autentica, in cui non si smetta mai di… ridere, piangere ed eccitarsi. Alessio Genchi, diplomato alla Scuola di Teatro di Bologna Galante Garrone, ha lavorato con registi come Federico Tiezzi, Alessandro D’Alatri, Carmelo Rifici, Nanni Garella, Daniele Salvo, Andrea Adriatico (in XYZ. Dialoghi leggeri tra inutili generazioni). Ha collaborato con Ksenija Martinovic in Boiler Room (menzione speciale Premio Scenario) e con Senza Piume Teatro in Home RunInnocenzo Capriuoli è poeta, performer e attore. Studia teatro e performance presso la scuola di Farmacia Zooè e perfeziona lo studio del teatro archetipico, della metagenealogia e dei tarocchi con Cristobal Jodorowsky. Crea la performance Liberi di salvar con Arianna Favaretto Cortese. È stato diretto da Andrea Adriatico in XYZ. Dialoghi leggeri tra inutili generazioni.

 

Teatri di Vita 
Centro di Produzione Teatrale  
via Emilia Ponente 485 – 40132 Bologna – Italia 
tel & fax (+39) 051 6199900  
http://www.teatridivita.it 

(26 aprile 2023)

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